Calcolatore della percentuale di punti nel calcio
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Risultati
Rendimento finora
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| Punti conquistati sui punti in palio | — |
| Massimo con cui può ancora chiudere | — |
| Minimo con cui può ancora chiudere | — |
Per arrivare a quel che vuoi
| Punti ancora da conquistare | — |
| Numero minimo di vittorie che basta, pareggiando il resto | — |
Che cos'è il rendimento in punti?
Sono i punti effettivamente conquistati divisi per quelli in palio, cioè tre volte il numero di partite quando la vittoria vale tre. Una squadra con 34 punti in 20 partite ne ha giocati 60 e sta al 56,67%.
A metà stagione è più utile del totale grezzo, perché non dipende da quante partite ha già giocato ciascuna squadra.
Perché il massimo possibile scende anche quando la squadra vince?
Perché la giornata appena giocata era già al denominatore, e il numeratore non poteva crescere più di quanto valesse quella giornata. Vincere tiene il numero dov'è; non rialza mai il tetto.
È tutta qui la ragione per cui un obiettivo ha una scadenza. C'è una giornata in cui il tetto passa sotto ciò a cui punti, e da lì nessuna serie di vittorie ci arriva. Lo strumento lo dice in quel momento, invece di continuare a riportare quanti punti mancano per qualcosa che è già finito.
Che cosa vuol dire la riga del numero minimo di vittorie?
È il numero più piccolo di vittorie che basta ancora se tutte le altre partite restanti finiscono in pareggio. È un pavimento, non un piano: molte altre combinazioni raggiungono lo stesso obiettivo.
Si trova provando zero vittorie, poi una, poi due, e tenendo la prima che copre i punti necessari.
Una squadra che non ha ancora giocato mostra un trattino. Perché non zero?
Perché zero punti su zero in palio non fa zero per cento, è indefinito. Scrivere zero lì direbbe che la squadra va male quando non ha nemmeno giocato.
Il massimo e il minimo con cui può ancora chiudere si vedono lo stesso, perché dipendono solo dalle partite che devono ancora arrivare.
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